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sabato 15 maggio 2010

L'ascendente e....la maschera?

La prima cosa che si apprende studiando astrologia, o perlomeno è la prima cosa che ho appreso io, è che una persona non è fatta di solo segno zodiacale: c'è da considerare tutto un tema natale composto da pianeti, case astrologiche e ascendente che si determinano a partire dall'orario e dal luogo di nascita.
Questo è un gran sollievo: pur essendoci migliaia di persone con lo stesso segno, la loro diversità dipende dai molti fattori che compongono il loro quadro astrale.
Uno di quegli aspetti è particolarmente importante: l'ascendente.
Sui libri di astrologia normalmente si legge che l'ascendente, ovvero il segno che sorge all'orizzonte nel momento della nascita e cuspide della prima casa astrologica, rappresenta l'immagine di noi che viene mostrata agli altri. Il modo di apparire e l'impressione che diamo agli altri è determinata dal nostro ascendente. Contemporaneamente rappresenta il modo in cui una persona vede e affronta la vita . Il segno in cui cade l'ascendente - e i pianeti che si trovano nella prima casa - influenzano il nostro carattere e determinano le nostre aspettative, il modo di agire, la personalità e anche l'aspetto fisico.
Sebbene sia così importante l'ascendente non è ciò che siamo ma ciò che sembriamo... Questa cosa mi ha fatto riflettere molto quando ho iniziato ad accostarmi all'astrologia.
L'aspetto che più mi colpisce è che un elemento così importante e determinante per il carattere e la personalità, altro non è che una maschera...ciò che siamo veramente è infatti determinato dall'io, ovvero dal nostro sole. Nella società, tutti i giorni noi sperimentiamo ruoli diversi indossando molte maschere differenti. Nello stesso tema natale, infatti, ogni casa è occupata da un segno zodiacale- almeno quasi sempre- il che vuol dire che nei diversi settori da esse rappresentati noi ci esprimiamo ogni volta con modalità diverse.
Per fare un esempio si può pensare a una 7a casa nel segno dei gemelli: ci permetterà di essere "civettuoli" e un pò superficiali nel settore delle relazioni; introdurrà elementi di versatilità, leggerenza, novità allontanando il rischio di un rapporto noioso, ma potrebbe al contempo portare a una pluralità di relazioni diverse.
Così pure avere una seconda casa nel segno del sagittario vorrà dire che nel settore delle risorse economiche e della sicurezza si agirà in modo avventuroso: si tenderà a considerare poco importante l'accumulo di denaro e si vivrà con poche certezze di fondo considerando questi aspetti solo da un punto di vista "filosofico".
Eppure l'ascendente è una maschera particolare... è quella che indossiamo più spesso, è la nostra preferita; è indossata talmente tanto spesso che il più delle volte è ciò che noi crediamo di essere e in molti casi l'ascendente ha una forza tale da sovrastare perfino "il vero io". L'ascendente ci permette di recitare la nostra parte preferita, è il personaggio che vorremmo essere, il nostro scudo, la nostra parte più riuscita, il nostro alter ego anche se quello che sembriamo non è ciò che siamo in realtà....
Si dice che l'ascendente rispecchi soprattutto la prima parte della vita di una persona lasciando spazio al vero sè solo più avanti, quando con il passare degli anni la natura più autentica dell'essere umano riesce a farsi strada e imporsi nel mondo, solo allora la forza dell'ascendente diminuisce e la maschera può finalmente cadere.
Esso rappresenta una corazza di cui spesso non si riesce a fare a meno...e del resto questo è il suo fascino... Come diceva Pirandello in Sei personaggi in cerca d'autore:
"Un personaggio, signore, può sempre chiedere a un uomo chi è. Perchè un personaggio ha sempre una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre 'qualcuno'. Mentre un uomo, un uomo così in genere, può non essere 'nessuno' ".