domenica 2 gennaio 2011

Un karma pesante

Passeggiando fra mercatini e negozi durante le mie vacanze natalizie, mi sono imbattuta in un bellissima libreria a Gallipoli: Nostoi.
Più che una libreria si tratta di uno spazio culturale ricavato all’interno di una costruzione dell’800, credo che si trattasse di un’antica cantina o di una sorta di stalla proprio nel centro della cittadina.
Un insieme di nuovo e antico fusi insieme tra oggetti d’epoca ed elementi d’arredo moderni; un pianoforte in un angolo, una tecnologica stufa a legna poco più avanti, i libri appoggiati in scaffali ricavati nel muro e su tavoli di legno grezzo, una stanza di esposizione di prodotti artigianali.
Girovagando tra i tavolini ho pensato di cercare un libro da leggere durante le mie vacanze, poi mi sono ricordata di aver letto una recensione del nuovo romanzo di Daria Bignardi – Un karma pesante - e ho chiesto alla commessa se c’era una copia.
Spesso i libri mi attraggono per la copertina o per il titolo un po’ misterioso. La recensione mi aveva colpito invece perché evidenziava la difficoltà, che hanno alcune persone, a vivere in modo semplice e utilizzare la strada più ovvia per percorre la vita senza dover per forza complicarsi ulteriormente il percorso.
Ma forse l’ho scelto perché inconsciamente sono convinta di avere anche io un karma pesante…
Inoltre mi incuriosiva il fatto che il libro fosse di Daria Bignardi, già autrice del romanzo autobiografico “Non vi lascerò orfani” che però non ho mai letto ma so che ha ricevuto buoni apprezzamenti della critica.
Un karma pesante narra la storia di Eugenia Viola, regista di discreto successo che racconta la sua vita dall’adolescenza ai giorni odierni. Il racconto è un insieme di flashback intervallati da momenti di vita quotidiana che insieme compongono la storia di una persona complicata segnata dal trauma della malattia del padre.
Eugenia è una ragazza sveglia e forte e per questo viene ritenuta dallo zio l’unica persona della famiglia adatta a recepire ed affrontare la notizia che il padre sta per morire di cancro. In realtà la giovane Eugenia è una donna forte all’apparenza ma molto fragile interiormente il che la porta a reagire alla notizia con una chiusura totale nei confronti della famiglia.
Si allontana sempre di più dai suoi cari, prende le distanze dallo zio che adorava e vive da autolesionista frequentando gente sbagliata, avendo relazioni vuote e inutili e trascurando la propria salute fino a che non scopre, per puro caso grazie a un lavoro nella pubblicità, la sua vena artistica che la porta a diventare una regista di successo e a incontrare l’uomo che le restituisce la pace interiore e che insieme a lei costruisce una famiglia.
Devo ammettere che come regista Eugenia non mi convince molto e in un certo senso il fatto che l’autrice la dipinga come una regista di successo, è marginale. Probabilmente l’intento è quello di mettere in luce come anche personalità di spicco vivano conflitti interiori e vite difficili, nonostante la fortuna e la notorietà? Forse, ma non ne sono sicura…
Ad ogni modo ritengo che quello di Eugenia sia un bel personaggio soprattutto dal punto di vista umano: è una donna che non si conosce, attraversa un turbinio di emozioni che non è capace di gestire, s’infila in percorsi di ogni tipo ma alla fine diventa una donna realizzata, sempre animata dal caos interiore e dalla difficoltà di vivere, ma in grado di essere felice a differenza di quanto pensava da giovane, quando era in lotta con il mondo e in fuga da tutti.
Un karma pesante è un libro che mostra la fragilità della vita e delle persone, ma in fondo lascia un messaggio di speranza per cui è sempre possibile riprendere le fila della propria vita, pur percorrendo percorsi tortuosi e complicati per arrivare ad essere felici.
Un frase del libro è significativa al riguardo:
A volte pensi che per cominciare a vivere davvero devi prima capire chi sei, fare le scelte giuste, mettere tutto in ordine: ma alla fine la tua vita sarà il modo in cui hai vissuto. Il modo in cui stai vivendo adesso.
Si potrebbe quindi dire che un karma pesante non è una condanna a morte, anche se chi lo possiede vede il mondo a tinte fosche e affronta quello che gli capita con molta difficoltà.
In uno dei suoi monologhi Eugenia dice:
[…] io prendo sul serio solo le cose negative minimizzando o ignorando quelle positive, come se fossi affetta da una strana miopia e riuscissi a mettere a fuoco solo quello che fa soffrire, e il resto scontato e inutile. Sono così da sempre, non penso di poter cambiare.
In questo mi sono riconosciuta parecchio: non amo se non soffro, non capisco se non faccio scelte sbagliate, non imparo se non sbatto la testa contro il muro, non mi fido fino a che non esaurisco qualcuno al punto di rovinare tutto.
Sono fatta così e penso sempre di non poter cambiare, proprio come Eugenia.
In fondo però, miopia a parte, spesso e volentieri la vita mi è venuta incontro a metà strada, il muro su cui sbattevo la testa per imparare non si é mai rotto, ho fatte strade lunghe e ho perso tempo ma sono arrivata a destinazione in ogni caso, mio malgrado ho dovuto fidarmi di qualcuno e ho capito che chi ti fa sempre soffrire, ama più se stesso che te.
In fondo avere una karma pesante fornisce insegnamenti preziosi.

sabato 1 gennaio 2011

Buon Anno!!

L'inizio dell'anno nuovo è sempre il periodo degli oroscopi e delle previsioni per tutti i 12 mesi futuri. Per augurare a tutti buon anno e, per ridere un pò sugli oroscopi, ho scelto questa filastrocca di Gianni Rodari che mi piace molto.

Auguri a tutti!!


"Oroscopo"

(di Gianni Rodari)


O anno nuovo, che vieni a cambiare

il calendario sulla parete,

ci porti sorprese dolci o amare?

Vecchie pene o novità liete?




Dodici mesi vi ho portati,

nuovi di fabbrica, ancora imballati;

trecento e passa giorni ho qui,

per ogni domenica il suo lunedì.




Controllate, per favore:

ogni giorno ha ventiquattr'ore.

Saranno tutte ore serene

se voi saprete usarle bene.




Vi porto la neve: sarà un bel gioco

se ognuno avrà la sua parte di fuoco.

Saranno una festa le quattro stagioni

se ognuno avrà la sua parte di doni.

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

Possa la strada venirti incontro
possa il vento sospingerti dolcemente.
Possa il mare lambire la tua terra
e il cielo coprirti di benedizioni.
Possa il sole illuminare il tuo volto
e la pioggia scendere lieve sul tuo campo.
Possa Iddio tenerti sul palmo della sua mano
fino al nostro prossimo incontro.
Buon Natale a tutti.

domenica 12 dicembre 2010

Precetto di vita

domenica 5 dicembre 2010

Elenco delle cose che hanno segnato gli ultimi 10 anni della mia vita

Seguendo il fortunato "format" degli elenchi inaugurato dalla trasmissione Vieni via con me di Fazio e Saviano, ho pensato di redigere un elenco delle cose che trovo abbiano segnato il mio cammino negli ultimi anni. E' un elenco di cose sbagliate, di cose imparate, di cose perdute e di cose acquisite.
Alla fine mi sono resa conto che il viaggio, in certi momenti duro e faticoso, mi ha permesso di seminare finora il germe di una consapevolezza che reca con sé frutti meravigliosi, a volte amari, ma pur sempre importanti.

ELENCO DEGLI ERRORI E DELLE VITTORIE DEI MIEI ULTIMI 10 ANNI

ELENCO DELLE COSE SBAGLIATE
Ho sprecato i giorni quando c'era tempo;
Ho perso occasioni perchè non ero mai pronta;
Ho aspettato treni che non sono mai passati;
Ho costruito silenzi quando avrei dovuto parlare;
Ho perduto affetti per questioni d'orgoglio;
Ho lasciato la presa quando avrei dovuto osare;
Ho subito le scelte degli altri per mancanza di fiducia;
Ho portato pesi che avrei dovuto abbandonare;
Ho tradito idee per le quali avevo combattutto.

ELENCO DELLE COSE CHE HO IMPARATO
Ho capito che alzarsi tardi riposa;
Ho vinto l'autodistruzione con la leggerezza;
Ho capito che a volte l'amore può essere un punto di vista;
Ho notato che la suggestione può far vivere esperienze straordinarie ma irreali;
Ho vinto l'impazienza con la costanza;
Ho superato l'incertezza con il tempo;
Ho vinto il dubbio e la paura con il coraggio;
Ho imparato che restare senza alternative può essere la migliore occasione che si ha per dare il giusto corso alle cose;
Ho imparato che è concreto quello che, alla fine della giornata, ti fa dormire sereno.

martedì 23 novembre 2010

Riflessioni di bassa lega

Riporto un dialogo illuminante pubblicato da Riccardo Chiaberge su "Intelligence in Lifestyle" - supplemento mensile del Sole 24 ore - nel Maggio di quest'anno.
Forse l'argomento non colpisce nemmeno più, ma l'ignoranza...bè quella riesce a soprendermi ancora oggi...

DIALOGHETTO MORALE NELLO SPOGLIATOIO DI UNA PALESTRA MILANESE
 "Ueee Fede, allora? Tutto a Posto?"
"Alla grande, Giampi! Ieri sera hai visto la partita?"
"Si, che figata! Mia moglie non mi teneva più tanto urlavo..."
"Vedi cosa ti dicevo? Senza quel negher di merda giochiamo meglio! Se c'era lui col cavolo che andavamo in finale! Ma oggi cos'hai fatto?"
"Venti minuti di spinning, a 60 Rpm. Duecento calorie bruciate"
"Tutto lì? Fangòtt, terun che non sei altro! Se non pedali, la pancetta non va giù, e quest'estate non trombi!"
"Eh vabbè dove siamo? In un lager?"
"Certo. Dovrebbero mettere qui fuori quella scritta: LO SPORT RENDE LIBERI"
"Già, così poi la rubano, come in quel posto della Polonia, come si chiama?"
Scoppio di ilarità nel corridoio.

Il negher, "alias" Ballotelli, è cittadino italiano, nato in Italia, cresciuto in Italia gioca in una squadra italiana.
I terùn normalmente hanno un fisicaccio baciato dal sole che purtroppo non c'è al nord.
Quel posto della Polonia è il campo di concentramento di Auschwitz dove, per beffa, era stato appeso il cartellone "IL LAVORO RENDE LIBERI". Non c'è nella storia, a mia memoria, una cosa più abominevele dell'uso dei lavori forzati per piegare uomini liberi la cui unica colpa è quella di appartenere ad una "razza" diversa.

SCONCERTATA, DISGUSTATA, RASSEGNATA.

sabato 13 novembre 2010

Un'estate astrologicamente rovente....

E' da un pò di tempo che per esercitarmi sulla corretta interpretazione dei transiti e degli aspetti planetari, guardo a ritroso alcune particolari situazioni che mi sono accadute e cerco di scrutare la carta astrale per capire se i transiti danno spiegazione di quanto si è verificato.

Quest'estate abbiamo visto come il cielo sia stato attraversato da transiti che hanno disegnato una croce cosmica nei 4 segni cardinali (cancro, capricorno, ariete e bilancia).

La situazione mi toccava personalmente molto perchè io sono del segno del cancro, con luna in ariete e diversi pianeti in bilancia....
Notoriamente una croce cosmica crea delle tensioni e delle sfide che l'individuo deve fronteggiare. Il superamento di queste genera nuove opportunità e prese di coscienza che aiutano l'evoluzione personale.
L'estate scorsa per quanto mi riguarda, è stata alquanto travagliata. Ho scoperto verità che alcune persone "amiche" mi nascondevano da molto tempo e ho dovuto aprire gli occhi su qualcuno che sembrava sincero e disinteressato e si è invece poi rivelato un astuto approfittatore...
La croce cosmica che ha caratterizzato il periodo, andava a formarsi nel mio quadro astrale fra l'11a (casa delle amicizie), l'8a (casa dello scorpione e della manipolazione in un certo senso), la 5a (che ospita attualmente il transito di giove e urano) e la 2a casa.
Plutone transita nella mia 2a quadrando giove e saturno natali posizionati in 11a.
Saturno di transito in 11a si congiunge a giove-saturno natali e quadra il mio sole-mercurio natali posizionati in 8a.
Giove e urano di transito in 5a casa che quadravano sole-mercurio natali in 8a  e si opponevano a giove-saturno natali in 11a.
Insomma il mio sole e la mia 11a casa sono stati i più bersagliati!
Considerate le case coinvolte e i pianeti coinvolti, mi riesce facile interpretare gli eventi come sfruttamento da parte degli amici e quindi tensioni da affrontare con persone che credevo di conoscere.
Raccontare tutto quanto è accaduto comporterebbe stare qui a scrivere un post lunghissimo fino alla fine della giornata. Posso assicurare, ad ogni modo, che adesso che tutto è passato, la presa di coscienza mi ha portato a vedere ben al di là di quello che facevo abitualmente.
Di conseguenza, affrontare la croce cosmica, è servito alla mia crescita personale.